L’ASSENZA DELL’ORACOLO PRETTO

Mercoledì 18 gennaio 2017 ore 19: Consiglio comunale a Marano Vicentino.
Argomenti in discussione: piano alienazioni, piano opere pubbliche, bilancio di previsione. Gli ultimi per l’amministrazione Moro.
E poi sei interrogazioni presentate dal capogruppo dell’opposizione, Erik Umberto Pretto.
Un consiglio comunale potenzialmente scoppiettante per la minoranza, soprattutto in vista della campagna elettorale.
Si fa l’appello.
Erik Umberto Pretto è assente. Ma scrive che arriverà un po’ in ritardo. Poco male.
Si comincia.
Si discute l’ultimo bilancio dell’amministrazione Moro.
Pretto non arriva.
Si vota. La minoranza presente si astiene sul bilancio.
Tocca ora alle interrogazioni.
L’altro componente del gruppo “Noi di Marano”, il consigliere Maurizio Cavedon, dice che comincia lui a leggere le interrogazioni, scelta assai inusuale, al posto del suo capogruppo, che sta per arrivare.
Legge la prima. Legge la seconda. La terza.
Pretto non si vede.
Il consigliere ribadisce che dovrebbe arrivare a momenti.
Legge la quarta. Poi la quinta: “Pranzo di Natale presso centro diurno Brolatti”.
A questo punto un imbarazzatissimo consigliere Cavedon, che legge dal telefonino e risponde “a nome” del consigliere Pretto: “mi spiace che non ci sia Erik in questo momento, però io e lui ci siamo sentiti prima proprio perché… ecco. Rispetto a questa interrogazione era un po’ prevista anche questa risposta naturalmente e io rispondo per il consigliere Erik il quale non si ritiene soddisfatto”.
Il consiglio comunale finisce così, alle 22.30, con il capogruppo di “Noi di Marano” che non si presenta.
E così, come accade sempre più spesso, anche mercoledì, il consigliere Pretto è riuscito a denigrare il Consiglio Comunale ed il proprio ruolo di consigliere, costringendo il proprio collega ad ignorare la risposta dell’Amministrazione sull’interrogazione e ad essere un semplice portavoce di un oracolo assente.

Marano Vicentino, 26 gennaio 2017
Lista Civica Marano Bene Comune

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LE VOLUTE INESATTEZZE? DIMENTICANZE? SCARSA CONOSCENZA? del Consigliere PRETTO, capogruppo del gruppo “Noi di Marano”

Il “Giornale di Vicenza” del 6 novembre 2016, in un articolo sulla riduzione dell’indebitamento del Comune di Marano Vicentino, riporta un’intervista a Erik Pretto, capogruppo del gruppo politico “Noi di Marano”, con alcune affermazioni palesemente false, altre quantomeno azzardate, sulle quali riteniamo doveroso fare chiarezza.

L’affermazione di Pretto: “non siamo potuti intervenire alla seduta dello scorso 26 ottobre soltanto perché è stata convocata d’urgenza.” è palesemente FALSA.

Non c’è stata alcuna convocazione d’urgenza, essendosi trattato di un consiglio comunale ordinario in cui sono stati rispettati i normali tempi di convocazione (come da art.33 del Regolamento di C.C.). Alla notifica di convocazione il consigliere Pretto ha risposto con la seguente e-mail (prot.0014475) che riportiamo integralmente: “Buongiorno, con la presente giustifico l’assenza al Consiglio Comunale di stasera di Ilario Pietribiasi, Maurizio Cavedon e del sottoscritto, per motivi personali”.

L’affermazione di Pretto: “Per quanto riguarda la riduzione del debito, l’amministrazione Moro sta proseguendo una strada corretta ma già tracciata dalla precedente amministrazione, di cui ero assessore.” è quantomeno scorretta, e decisamente non rispondente alla realtà dei fatti, infatti:

  • l’Amministrazione Moro con delibera c.c. del 14/11/2012 (a sei mesi dal suo insediamento) ha estinto un mutuo di euro 650.523,60, al quale la precedente Amministrazione Nardello, di cui il capogruppo Pretto è stato assessore, NON aveva rinunciato, ma aveva invece deciso di utilizzarlo prevalentemente per la costruzione di ambulatori medici al centro diurno. Operazione che avrebbe aumentato ulteriormente l’INDEBITAMENTO.
  • l’Amministrazione Moro ha fatto anche fronte a una serie di pesanti problematiche al bilancio ricevute in eredità dalla precedente Amministrazione, tra le quali spicca il mancato finanziamento di “Via Maestri del Lavoro” per oltre 886.000 euro da versare al Comune di Schio. Quante opere si sarebbero potute realizzare con questi soldi!!!
  • l’Amministrazione Moro, come dichiarato nel programma elettorale, non ha contratto nuovi mutui per una precisa scelta politica mirata alla riduzione del debito ed è riuscita comunque ad evitare tagli ai servizi alle persone, al centro diurno, all’asilo nido, ecc…

Auspichiamo che i Consiglieri Comunali, che si impegnano al servizio dei cittadini e chiedono il loro voto, siano leali e obiettivi, evitando “inesattezze”, casuali o… volute; e li invitiamo anche a valorizzare il Consiglio Comunale, luogo deputato alla discussione degli importanti temi relativi alla nostra comunità.

Lista civica
Marano Bene Comune

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Marano. Amministrazione Moro: ’Ecco come abbiamo ridotto il debito del Comune’

Da altovicentinonline.it del 31/10/2016

http://www.altovicentinonline.it/politica/marano-amministrazione-moroecco-come-abbiamo-ridotto-il-debito-del-comune/

Il debito del Comune di Marano si è ridotto di 4.415.000 euro dal 2012 al 2016. Una riduzione significativa del 31,7% che, con soddisfazione, è stata illustrata dall’assessore al Bilancio, Alessandro Peron, durante il consiglio comunale dell’altro giorno. “L’indebitamento alla fine del 2016 scende a circa 9 milioni 500mila euro. Questo importante risultato è frutto delle scelte politiche fatte dall’amministrazione comunale”, afferma Peron, sottolineando l’altro dato sorprendente, ovvero che in questo tempo il debito pro capite è sceso a 985 euro. Nel 2012 il debito di ciascun cittadino, compresi i nuovi nati, ammontava a 1.413 euro(per un totale di circa 13 milioni di debito su 9.839 abitanti); alla fine del 2016 la popolazione si è di poco ridotta (9.627), così come il debito pro capite è calato a un ammontare complessivo di 9 milioni e 500mila euro.

È con orgoglio per il lavoro fatto dalla giunta che il sindaco, Piera Moro, si rivolge ai cittadini, spiegando come la sua amministrazione avesse ereditato dal 2012 “un debito pro capite insostenibile, il più alto dei Comuni del territorio limitrofo”.

Il sindaco, ha portato in consiglio comunale un fiocco rosa e azzurro dedicato a tutti i nuovi nati e ai bimbi che verranno, a simboleggiare la possibilità concreta di un futuro più sicuro per ciascuno di loro.

“Il risultato ottenuto è un motivo di grande soddisfazione proprio pensando alle generazioni che verranno. I nostri figli devono poter contare su un bilancio molto diverso da quello che abbiamo ereditato dalle precedenti amministrazioni, su un bilancio solido per il loro futuro”. Un risultato che, nelle parole del sindaco, è “un bene di tutti, e non di una sola parte politica”.

Anche per questo il sindaco si è detta amareggiata per l’assenza della minoranza (tutti hanno giustificato la loro assenza per motivi personali) al consiglio comunale, per la seconda volta in tre consigli. “Con la loro assenza e dopo essersi sempre astenuti in questi 4 anni a ogni votazione di bilancio sia preventivo che consuntivo, dimostrano la loro poca serietà, attenzione e rispetto nei confronti del mandato che hanno ricevuto dai cittadini”.

La riduzione del debito del Comune di Marano è stata possibile grazie a tre principali azioni: si è ridotto di 1.406.000 euro per le estinzioni anticipate; c’è stata una riduzione dell’indebitamento per effetto della mancata stipula di nuovi mutui, “una precisa scelta politica che abbiamo fatto”, spiega Peron; e infine per effetto del pagamento della rata annuale di 3 milioni di euro dei mutui.

Nel 2012 i mutui con Cassa Depositi e Prestiti e per Buoni ordinari comunali ammontavano a circa 14 milioni. Alla fine del 2016 la cifra dei prestiti si è ridotta a 9 milioni e 500 mila euro complessivamente.

Sono inoltre stati rivisitati tutti i mutui, alcuni dei quali non completamente erogati da Cassa Depositi e Prestiti, sui quali comunque il Comune paga degli interessi. “Visto che le opere in questione sono state concluse con una minore spesa, chiuderemo questi prestiti per estinguere i mutui”, ha concluso l’assessore Peron.

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